Quale percorso formativo prepara davvero all’attività di mediatore civile?

Diventare mediatore civile non significa soltanto conseguire un attestato. Significa acquisire strumenti per comprendere il conflitto, ascoltare le parti, condurre un confronto strutturato e accompagnarle nella ricerca di una soluzione possibile. La formazione, quindi, deve soddisfare i requisiti previsti dalla legge e, al tempo stesso, preparare concretamente alla conduzione degli incontri.

L’esperto nella mediazione: ausilio negoziale o anticipazione della consulenza tecnica giudiziale?

La presenza di questioni tecniche costituisce una delle principali ragioni per cui una controversia, pur essendo affidata a un procedimento informale e orientato alla composizione amichevole, può richiedere l’intervento di un professionista dotato di competenze specialistiche.

L’effettivo esperimento della mediazione e la rappresentanza sostanziale dell’avvocato: le recenti ordinanze della Cassazione nel sistema della Riforma Cartabia

In questo solco interpretativo si inseriscono le pronunce della Corte di Cassazione n. 9608 del 15 aprile 2026 e n. 21405 del 23 giugno 2026. Pur muovendo da premesse fattuali eterogenee, i due arresti di legittimità convergono verso una medesima direttrice ermeneutica: la condizione di procedibilità dell’azione giudiziale non può reputarsi assolta mediante una presenza cartolare o figurativa

Tutti i proprietari apparenti devono sedersi al tavolo: litisconsorzio e mediazione nell’usucapione

L’errore più frequente consiste nell’avviare la mediazione nei confronti del solo proprietario risultante da una visura o del soggetto che, nella pratica, si oppone alla pretesa. Ma l’usucapione immobiliare può incidere su una situazione proprietaria plurisoggettiva e, in alcuni casi, sui diritti di creditori ipotecari, acquirenti successivi o altri titolari di diritti reali risultanti dai registri immobiliari.

Dal primo incontro alla mediazione effettiva: quando la condizione di procedibilità può dirsi assolta?

Nella disciplina della mediazione civile e commerciale il primo incontro svolge una funzione ambivalente. Da un lato costituisce il momento nel quale il mediatore illustra alle parti la funzione e le modalità della procedura; dall’altro rappresenta il passaggio processualmente rilevante ai fini della condizione di procedibilità.

Competenza territoriale e mediazione civile: il foro giusto, il rischio di improcedibilità e le deroghe ammesse

Nella mediazione civile la scelta dell’organismo non è un passaggio meramente organizzativo. Nelle controversie soggette a mediazione obbligatoria, l’individuazione della sede territorialmente competente può incidere sulla stessa procedibilità della domanda giudiziale. Un procedimento svolto davanti all’organismo sbagliato, infatti, può essere considerato tamquam non esset, con la conseguenza che il giudizio si arresta in rito e, nei procedimenti di opposizione a decreto ingiuntivo, il decreto può essere revocato.