Termini e decadenze nella responsabilità sanitaria e nella mediazione

Nelle controversie di responsabilità sanitaria, il tema dei termini non si esaurisce nella verifica della prescrizione del diritto risarcitorio. La gestione della lite impone di coordinare almeno quattro piani distinti: il termine prescrizionale dell’azione, gli effetti conservativi della domanda di mediazione, la durata della procedura e i termini assegnati dal giudice per assolvere la condizione di procedibilità.

La mediazione nelle controversie di responsabilità sanitaria

La mediazione nelle controversie di responsabilità medica e sanitaria occupa una posizione particolare nel sistema degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie. Da un lato, essa costituisce una condizione di procedibilità dell’azione giudiziale; dall’altro, la natura tecnica, pluripersonale e frequentemente assicurativa del contenzioso sanitario rende il procedimento potenzialmente idoneo a svolgere una funzione più ampia rispetto al semplice assolvimento di un passaggio preliminare.

Il primo incontro non si scorda mai, soprattutto se è obbligatorio

Il titolo, allora, è volutamente ironico: il primo incontro non si scorda mai, soprattutto quando è obbligatorio. Ma l’obbligatorietà non dovrebbe essere il punto di arrivo della riflessione. Dovrebbe essere, piuttosto, il modo con cui l’ordinamento assicura alle parti almeno una prima occasione di confronto consapevole.

Mediazione demandata e negoziazione assistita: l’autonomia dei procedimenti nella sentenza del Tribunale di Tivoli n. 939/2026

La sentenza del Tribunale civile di Tivoli, n. 939 del 17 luglio 2026 affronta un problema destinato a ricorrere con frequenza nella pratica: l’eventuale previo esperimento infruttuoso della negoziazione assistita non esonera le parti dall’attivare la mediazione demandata successivamente dal giudice.

La decadenza dall’eccezione di improcedibilità: perché la prima udienza resta il momento decisivo

Il punto non è soltanto temporale. La pronuncia chiarisce che il decorso della prima udienza produce un effetto preclusivo sul potere di eccepire o rilevare l’omessa mediazione obbligatoria originaria, impedendo di trasformare una successiva irregolarità della mediazione demandata in una nuova occasione per far valere l’improcedibilità della domanda.

Corso per mediatore civile dopo la riforma Cartabia

La disciplina della formazione dei mediatori civili e commerciali è stata profondamente riorganizzata dalla riforma Cartabia e, in particolare, dal decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149, che ha modificato il decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28. La disciplina attuativa è oggi contenuta soprattutto nel decreto del Ministro della giustizia 24 ottobre 2023, n. 150, che regola il registro degli organismi di mediazione, l’elenco degli enti di formazione e gli elenchi dei mediatori e dei formatori.

Società di persone e mediazione obbligatoria: ambito applicativo e questioni aperte

La mediazione obbligatoria nelle controversie in materia di società di persone presenta un ambito applicativo ampio, ma non illimitato. Il riferimento legislativo alla “materia delle società di persone” non significa che ogni controversia nella quale compaia un socio debba essere necessariamente preceduta dalla mediazione. Occorre individuare il rapporto giuridico dedotto in giudizio, la causa petendi e il contenuto concreto della domanda.