Appello principale, incidentale e mediazione: strategie processuali dopo le ultime pronunce di merito

Appello principale, incidentale e mediazione: strategie processuali dopo le ultime pronunce di merito

Tra dicembre 2025 e giugno 2026, le Corti d’Appello italiane — con una concentrazione particolarmente significativa di pronunce a Roma e Firenze — hanno costruito un corpus giurisprudenziale coerente e ormai difficilmente contestabile sul tema della mediazione demandata in secondo grado.

Il mediatore come giurista senza toga: cosa deve sapere, cosa deve astenersi dal dire, come gestire le nullità.

Il mediatore come giurista senza toga: cosa deve sapere, cosa deve astenersi dal dire, come gestire le nullità.

Due soci di una s.r.l. sono in conflitto sull’esecuzione di un contratto di subfornitura collegato a un patto parasociale mai trascritto. Durante la sessione di mediazione — attivata perché la subfornitura rientra tra le materie dell’art. 5, comma 1, D.Lgs. 28/2010 — uno dei due accenna en passant che il patto contiene una clausola in base alla quale, in caso di morte di uno dei soci, le quote si consolidano automaticamente nell’altro «senza che gli eredi possano pretendere alcunché».

Checklist per il difensore: dieci verifiche prima di avviare la mediazione su fatti penalmente rilevanti

Checklist per il difensore: dieci verifiche prima di avviare la mediazione su fatti penalmente rilevanti

Avviare una mediazione civile su fatti che hanno — o potrebbero avere — rilievo penale è operazione delicata, che richiede al difensore una mappatura preventiva dei rischi e delle opportunità. Un errore nella sequenza, una svista sul regime di procedibilità o una sottovalutazione degli effetti incrociati tra i due percorsi può compromettere irrimediabilmente la posizione del cliente.

Risarcimento concordato in mediazione civile e sorte della querela: perché l’accordo non basta più dopo la Riforma Cartabia

Risarcimento concordato in mediazione civile e sorte della querela: perché l’accordo non basta più dopo la Riforma Cartabia

Un avvocato patrocina una persona offesa che ha sporto querela per lesioni personali, diffamazione o altro reato procedibile a querela di parte. Parallelamente, assiste la stessa parte in una procedura di mediazione civile finalizzata al risarcimento del danno. Le parti si incontrano davanti al mediatore, trovano un’intesa economica, sottoscrivono un verbale di accordo. Il cliente chiede: «la querela è rimessa?».

L’art. 5-sexies d.lgs. 28/2010 e le clausole statutarie di mediazione nelle società con partecipazione estera: condizione di procedibilità e profili internazionalprivatistici

L’art. 5-sexies d.lgs. 28/2010 e le clausole statutarie di mediazione nelle società con partecipazione estera: condizione di procedibilità e profili internazionalprivatistici

Quando la clausola è inserita nel contratto, opera sul piano dello scambio: vincola le parti contraenti, segue le regole dell’autonomia negoziale, si interpreta secondo i canoni degli artt. 1362 ss. c.c., e la sua violazione integra un inadempimento contrattuale sanzionato — per il tramite dell’art. 5-sexies — con l’improcedibilità della domanda giudiziale.

Scelta dell’organismo di mediazione nei contratti cross-border: criteri di collegamento, deroghe e rapporti con il Regolamento Bruxelles I-bis

Scelta dell’organismo di mediazione nei contratti cross-border: criteri di collegamento, deroghe e rapporti con il Regolamento Bruxelles I-bis

La scelta dell’organismo di mediazione è — nella pratica dei contratti cross-border — il
passaggio più sottovalutato e al tempo stesso più insidioso dell’intera architettura ADR. L’art. 4, comma 1, del d.lgs. 28/2010 detta una regola solo in apparenza lineare: «la domanda di mediazione […] è depositata da una delle parti presso un organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia».